Il confronto
diretto tra aziende costituisce un efficace e concreto strumento per la
gestione della conoscenza e per la generazione di apprendimento, in quanto
permette uno scambio immediato di informazioni tra “addetti ai lavori”
su problematiche concrete e specifiche. Quanto le proprie competenze creano
valore? Quante di queste competenze sono condivise e distribuite all’interno
della propria organizzazione? Porsi queste domande, muoversi per darvi
risposta e concentrarsi sulle buone prassi, significa prendere consapevolezza
dei propri punti di forza ed impegnarsi per valorizzarli. Significa
anche identificare i propri limiti e pianificare azioni di miglioramento
mirate. Se l’impresa accetta lo scambio di conoscenza all’interno
della propria organizzazione e verso l’esterno, accetta necessariamente
anche l’idea che altre pratiche, derivate da altri contesti, possano
essere non solo migliori delle proprie, ma anche in principio trasferibili.
Il valore dell’iniziativa risiede nella costruzione di vere e proprie
“comunità” di imprese eccellenti, in cui le buone
prassi vengono trasferite, messe in circuito ed adattate
alle differenti realtà organizzative.
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